martedì 13 maggio 2008

Il Foglio.it "Sicurezza ombra. Minniti e Tenaglia per incalzare il governo s’ispirano pure al modello Essex. Disegno di legge pronto"

Minniti e Tenaglia vogliono “molestare i delinquenti”, come fanno gli inglesi. Parlano i due ministri dello shadow cabinet.

Roma. Ieri pomeriggio, il governo ombra del Partito democratico ha riunito i suoi ventuno ministri alla Camera dei deputati e il primo punto selezionato dall’agenda dello shadow cabinet è stato quello della sicurezza. Sull’argomento, Marco Minniti, ministro ombra dell’Interno, e Lanfranco Tenaglia, ministro ombra della Giustizia, spiegano al Foglio quale sarà la linea del partito sulle possibili proposte che la maggioranza proporrà nel primo Consiglio dei ministri e dicono che sul tema della sicurezza la linea dell’opposizione è chiara. Il Pd ha intenzione di dialogare con il governo e proverà a incalzare l’esecutivo anche con quella teoria del “frame and shame” già applicata con un certo successo dalla polizia inglese nell’Essex. Inquadrare i criminali, svergognarli, rompergli le scatole. L’idea del “frame and shame” ai due ministri ombra non dispiace affatto e proprio ieri Tenaglia ha depositato alla Camera un disegno di legge sulla sicurezza dalle sfumature molto anglosassoni. Ecco perché.
Le premesse fatte ieri dai due ministri ombra del Pd sono simili e lasciano ben sperare: Minniti e Tenaglia dicono di voler “collaborare” e di essere “disponibili al confronto con la maggioranza”. Certo, Minniti ha precisato che, a proposito di uno dei temi che rientrerà nel prossimo pacchetto sicurezza, ci sono aspetti sui quali difficilmente si troverà in sintonia con il ministro dell’Interno Roberto Maroni: l’ex viceministro del Pd ha detto che a suo avviso non è il caso di parlare di reati di immigrazione per i clandestini; che l’equazione “clandestino-immigrato uguale criminale” è molto pericolosa; e che tra i temi centrali dello shadow cabinet ci sarà quello di ristabilire subito l’effettività degli accordi tra l’Italia e la Libia. Ma ragionando con i due ministri ombra su come il Partito democratico imposterà la sua battaglia sulla sicurezza ci sono alcuni aspetti interessanti che Minniti e Tenaglia anticipano al Foglio e che potrebbero trovare interlocutori curiosi nella maggioranza. L’idea di un’opposizione pronta a incalzare su questi temi il nuovo esecutivo a Tenaglia e a Minniti piace. Piace l’idea del controllo del territorio, del contatto diretto con i criminali e della polizia molto attiva contro teppisti e malfattori. In Inghilterra si chiama “frame and shame” e, nella contea dell’Essex, Scotland Yard ha cominciato a fare una cosa semplice: molestare i delinquenti. Dice Tenaglia: “Denunciare preventivamente i comportamenti antisociali dei criminali è un atteggiamento giusto da cui si deve partire. Per quanto mi riguarda, garantire la sicurezza significa rafforzare le autorità che come la polizia quella sicurezza la devono garantire. Ecco perché la proposta inglese dell’Essex e l’idea di rendere la vita difficile ai criminali – rafforzando la presenza dello stato sul territorio – è un’ipotesi interessante in linea con l’impostazione che il Partito democratico ha sull’argomento”. A questo proposito, Tenaglia ieri ha fatto di più; e poco prima che lo shadow cabinet si riunisse ha depositato un disegno di legge alla Camera che ha questo titolo: “Istituzione di zone a protezione rafforzata”. “Il senso della proposta – spiega Tenaglia – è quello di stabilire aree in cui la polizia possa esercitare il proprio controllo sul territorio in maniera più forte. Stabilendo delle zone a protezione rafforzata (come scuole e uffici postali) dove i reati commessi saranno più gravi che quelli commessi altrove; e dove, intensificando i controlli anche con nuovi mezzi tecnologici, sarà possibile stare ancor di più con il fiato sul collo dei criminali”.
Marco Minniti due giorni fa ha già parlato a telefono con Roberto Maroni di sicurezza e oggi dice al Foglio di essere molto interessato a stimolare la maggioranza con il modello del “frame and shame”. “Certo, quella dell’Essex è una proposta che va approfondita, ma dire che uno degli obiettivi del governo ombra sarà quello di non dare tregua ai criminali direi che è corretto. Il controllo del territorio per individuare e colpire preventivamente la criminalità è in effetti in cima alla nostra agenda sulla sicurezza. Ma la nostra idea per far mettere pressione a chi non rispetta la legge è anche un’altra: è quella di costituire una banca dati in grado di individuare i delinquenti abituali prima che questi commettano reati. Un modo per far così sentire la presenza delle forze dell’ordine in maniera permanente nell’habitat naturale dei delinquenti vari che proporremo quanto prima al ministro Maroni. Quello dell’Essex – continua Minniti – è un modello convincente. Sarebbe un esperimento interessante anche per l’Italia se solo qui da noi una maggiore capillarità delle forze dell’ordine ci permettesse di seguire i malviventi anche nella loro quotidianità. Ecco, proprio perché in Italia manca la figura del poliziotto di contea (che nel Regno Unito invece esiste eccome), una proposta che rilanceremo nelle prossime settimane sarà quella del ‘patto per la sicurezza’: rafforzare i poteri dei sindaci e dare maggiore peso alle funzioni di poliziotti di quartiere. Resta il fatto che l’Essex è un ottimo esempio da cui partire e che riassume bene l’impostazione che il Pd avrà sul tema sicurezza: rompere le scatole ai criminali. Il nostro governo ombra comincerà a lavorare anche da questo”.
Claudio Cerasa
13/05/08

Nessun commento: