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sabato 22 settembre 2007

Panorama. "Chi è il genio di Ryanair "


Sono passati vent’anni dal giorno in cui Michael O’ Leary si affacciò sul mercato con un’idea rivoluzionaria e a bassissimo costo che ha portato la Ryanair, in poco tempo, dalla gestione di un paio di tratte tra Inghilterra e Irlanda alla conquista dei cieli d’Europa. Passando dalle voci su un suo possibile interessamento per Alitalia («Non la vorrei neanche in regalo» spiegherà poi) e arrivando all’impegnativa offerta per gli slot di Malpensa. E lo ha fatto a modo suo, O’Leary; senza giacca, senza cravatta, senza camicie di seta e senza completini gessati, ma con un progetto di successo grazie al quale la low cost nata a Dublino è diventata la compagnia più amata del pianeta (secondo un sondaggio di giugno dell’International air transport association).

E gran parte del merito è proprio di questo irlandese di 46 anni (la cui storia è stata recentemente raccontata da Alan Ruddock nel libro A Life in Full Flight), il primo grande manager europeo ad aver eliminato i viaggi in business class, ad avere fatto aumentare del 10 per cento – negli ultimi mesi – il valore delle azioni della sua società e ad avere aperto i portelloni degli aerei a quei ragazzi che viaggiavano solo sui binari dell’inter-rail. Ma O’Leary, intervistato dal Wall Street Journal dice che in fondo il suo è uno «stupid business», dove «a parte qualche compagnia low cost, nessuno riesce davvero a guadagnare qualcosa». O’Leary sogna di incassare solo con le pubblicità per eliminare i costi dei biglietti e puntare su un nuovo obiettivo: abbassare sempre di più i prezzi dei cieli, e fare davvero concorrenza anche ai binari dei treni.

Claudio Cerasa
22/09/07

"Ho visto l'uomo nero" su Panorama

http://cerazadeallegati.blogspot.com/2007/09/ho-visto-luomo-nero-su-panorama_24.html


È un libro scritto dalla parte degli orchi. Sempre che orchi siano. È il libro che scava intorno all’ipocrita rappresentazione del «presunto» per eccellenza, ossia il pedofilo, quello di Rignano Flaminio, il paese a 39 km da Roma dove di presunti ce ne sono tanti: tre maestre, il marito di una di loro, una bidella della scuola e un benzinaio. È un libro Ho visto l’uomo nero, non una collezione di articoli, un romanzo dove intorno alla notizia criminis Claudio Cerasa, inviato del Foglio, ha raccontato uno speciale posto italiano. È un presepe con un solo parrucchiere (gli altri non sono bravi) Rignano Flaminio, c’è un solo sarto e gli uomini hanno tutti lo stesso taglio di capelli, (ragione per cui chi viene da fuori è subito sgamato). Don Henry, parroco della parrocchia di S. Vincenzo e Anastasia, difende gli indagati. Due delle maestre erano catechiste nella sua parrocchia e don Henry raccomanda di non dar retta alle malelingue e alle falsità. La casa degli orrori sarebbe quella della maestra Patrizia arrestata insieme al marito, Gianfranco Scancarello, autore televisivo di programmi quali Buona domenica su Canale 5 e un programma per ragazzi su Sat 2000. Il 25 aprile 2007 l’Italia intera conosce la storia della scuola materna Olga Rovere, le madri, inizialmente imbarazzate e non desiderose di essere inquadrate durante le prime interviste, nel giro di qualche settimana, saranno più disinvolte davanti alle telecamere. Dopo nove mesi di indagini non sono stati trovati testimoni e prove di quanto sarebbe accaduto. Il consiglio di istituto della scuola vara un regolamento che vieta agli insegnanti baci e carezze ai bambini e gite. Ma anche travestimenti e fiabe. A Rignano Flaminio cade la domanda di acquisto di case e villette. Già nel passato in paese si era parlato di satanismo. Il 18 settembre la Corte costituzionale ha respinto il ricorso del pm di Tivoli dott. Marco Mansi contrario al ritorno in libertà degli indagati. Anche se non c’è nebbia, né la pipa, né alcun boccale di birra, l’Uomo nero sembra scappato da un’indagine del più inquietante Maigret. E la violenza resta tutta. Addosso ai bambini.

Pietrangelo Buttafuoco